Didattica a Distanza

LINEE GUIDA

L’attuale situazione legata all’allarme Covid-19, i decreti legge che si stanno susseguendo in tema di prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica e le varie indicazioni ministeriali in tema di didattica a distanza (DAD), richiedono al D.S., nell’ambito delle proprie prerogative, di attivare, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche, modalità di didattica a distanza.

Negli ultimi giorni, per una migliore organizzazione della DAD, ho sentito lo staff di presidenza, ho coinvolto i consigli delle classi della secondaria, le interclassi della primaria e le intersezionidell’infanzia. MoltI sono statI i ritorni positivi e le testimonianze di apprezzamento delle famiglie, ma da questo primo rilievo e da un continuo monitoraggio delle attività proposte, emergono anche criticità che inducono la dirigenza ad indicare alcune linee comuni da seguire per l’attivazionedella DAD. Premesso che la didattica a distanza non potrà mai sostituire né replicare la didattica in presenza si definiscono le seguenti linee guida per gli insegnanti dei vari ordini di scuola:

1. Utilizzo del Registro elettronico, delle applicazioni messe a disposizione dalla Google Suite (in particolare Meet per le video-attività in modalità sincrona, Google Classroom per la secondaria di primo grado), utilizzo di Padlet per primaria ed infanzia e/o anche della semplice trasmissione delle attività mediante posta elettronica.

2. Per la primaria e l’infanzia prediligere PADLET come lavagna virtuale ed evitare l’utilizzo di piattaforme simili che provocherebbero inevitabilmente difficoltà e confusione alle famiglie.

3. Per la secondaria privilegiare CLASSROOM come strumento per l’invio e la restituzione delle consegne. La classe virtuale, infatti, consente l’inoltro di video-lezioni, la calendarizzazione delle attività, la condivisione delle proposte educative, la presentazione delle stesse attraverso Padlet e tanto altro ancora. Il registro elettronico va preferito solo in caso gli allievi abbiano difficoltà nell’uso di Classroom e comunque come strumento per inviare comunicazioni alle famiglie.

4. Va scoraggiato l’impiego di altre piattaforme che replichino quelle di cui al punto 2 e 3 e comunque l’utilizzo di ulteriori applicativi va limitato solo a quelle classi in cui tutti gli allievi (e in generale tutti i genitori/tutori nella primaria) abbiano ricevuto un’adeguata formazione oppure ne facciano particolare richiesta.

5. Utilizzo di video lezioni registrate e caricate sul canale privato di YouTube messe a disposizione utilizzando le credenziali della G-Suite oppure salvate attraverso Google Drive.

6. Utilizzo di chat di gruppo per la trasmissione ragionata dei materiali e per il supporto agli allievi nel processo di apprendimento.

7. Proposta di attività che prevedano il libro di testo SOLO se si è certi che tutti lo abbiano in possesso.

Non bisogna assolutamente ricorrere ad un uso massivo delle video lezioni in diretta (Meet). Le stesse saranno programmate settimanalmente dai singoli team per la primaria e dai consigli di classe per la secondaria (in questo secondo caso si terrà in considerazione il monte ore previsto nel curricolo della classe e, per l’organizzazione, si userà il calendario messo a disposizionedall’applicazione Google-Classroom). In generale bisogna prevedere non più di una video-lezione al giorno per la primaria e non più di due per la secondaria della durata massima di 45/60 minuti.

Sono da tenere in forte considerazione le video-lezioni registrate, in quanto permettono agli studenti di accedere alle attività in qualsiasi momento della giornata anche in presenza di una rete internet con segnale debole o instabile (si tenga presente che spesso è presente un unico computer in casa usato sia dai genitori per il “lavoro agile” sia dai figli per le attività didattiche). Possono essere realizzate con le tecnologie già presenti su tutti i device e, per essere efficaci, non devono superare il tempo massimo di 10/15 minuti. Nel caso di consegne articolate è preferibile registrare più video-lezioni.

Per quanto riguarda i casi di allievi con disabilità oppure con disturbi dell’apprendimento, tutti i docenti, ed in particolare i docenti di sostegno, faranno riferimento al PEI e/o al PDP per l’adozionedelle azioni che si riterranno necessarie. Si chiede di segnalare tempestivamente alle figure strumentali per l’inclusione Maio Elena per la primaria e Tarallo Chiara per la secondaria i nominativi degli alunni che risultino “dispersi” e/o che abbiano grosse difficoltà a causa della connessione oppure non posseggano le strumentazioni necessarie. Per questi ultimi sarà possibile richiedere alla scuola l’utilizzo di computer portatili in comodato d’uso. Più che mai è indispensabile far sentire la nostra vicinanza alle famiglie di allievi in situazioni di svantaggio.

Si ricorda, infine, che il mero invio di materiali o di consegne senza una preventiva attività di spiegazione e senza un successivo momento di confronto è da ritenersi inefficace in quanto non stimola l’apprendimento degli allievi.

I docenti dovranno prevedere momenti di valutazione e di verifica degli obiettivi raggiunti. Tali valutazioni avranno un carattere formativo e rappresenteranno un momento di crescita degli allievi, un feedback indispensabile per capire quanto appreso e quanto ancora in sospeso nell’ottica del continuo miglioramento. Gli allievi dovranno visitare quotidianamente le piattaforme ed attenersi alle indicazioni degli insegnanti.

Ne approfitto ancora per ringraziare per l’enorme sforzo che l’intera comunità scolastica sta mettendo in campo per essere vicina ai propri allievi e alle loro famiglie attraverso tutti i mezzi messi a disposizione dalle nuove tecnologie Un forte ringraziamento anche a tutti i docenti che con dedizione, passione e spirito di servizio hanno attivato autonomamente e liberamente forme di autoformazione.

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Continuate così, ce la faremo.

Il Dirigente Scolastico

Aldo Ferdani

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